Dott. Giuliano Tagliabue, AD Biotest Italia ed ex presidente GAEF

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Lavorare in ambito farmaceutico non era la Mission che avevo, quando ho intrapreso gli studi di Scienze della Produzione Animale, nella facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università Statale di Milano.
Forse a 25 anni, subito dopo il Servizio Militare non avevo ancora trovato né la mia Missione, né avevo una Visione su cosa fare da grande.
Iniziare l’attività di Informatore Scientifico del Farmaco mi ha fatto capire che si può coniugare la responsabilità di portare risultati commerciali in favore della propria azienda con la responsabilità sociale nei confronti della classe medica e dei pazienti.

Da allora, ottobre 1985, il mio sviluppo professionale si è sempre svolto in ambito farmaceutico: Informatore Medico, Ricercatore di Mercato, Product Manager, Business Unit Manager e Managing Director.
Lavorare in ambito multinazionale, Zeneca, Novo Nordisk e Biotest, con diverse culture e valori, mi ha permesso di sviluppare un pensiero strategico che mettesse sempre al centro del mio agire, i miei collaboratori, i nostri partner medici ed i pazienti.
Non sono comunque mancati i momenti per la mia vita privata: sono riuscito a coltivare le mie grandi passioni, le gite in montagna e i cavalli.

Well-being in azienda: l’esperienza Biotest Italia

Qualche anno fa lessi che tra i 20 e i 70 anni, se ne passano 17 a dormire, 21 a studiare e lavorare, e solo 9 anni per coltivare la nostra parte privata.

La prima reazione fu “che peccato dormire per così tanto tempo, quante altre cose si potrebbero vedere e fare”!
La seconda fu una riflessione sulla divisione tra parte privata e lavorativa, in molti casi solo teorica, perché la compenetrazione tra le due sfere è molto forte.
Se questo è vero, risulta di primaria importanza considerare il concetto di Welfare/Well-being non solo ad appannaggio del nostro privato, ma come parte integrante della nostra vita a 360 gradi, lavoro compreso.
Portare il concetto di Welfare/Well-being all’interno di Biotest Italia è stato il passo successivo.

Oggi abbiamo un programma di Well-being che ci consente di andare incontro all’esigenza di chi non trova il tempo per dedicarsi a se stessi al di fuori dell’orario di lavoro.
Una palestra, attrezzata per esercizi cardio-respiratori e muscolari, aperta dalle 08.00 alle 20.00, è accessibile a tutto il personale previo un check-up medico annuale offerto dall’azienda.
Ogni anno nel mese di maggio teniamo la settimana “Benessere in Movimento”, dove ogni giorno dalle 16.00 alle 20.00 le persone possono sperimentare nuove attività, quali yoga, pilates, cross-fit, assistiti da qualificati professionisti, nonché farsi coccolare da un massaggio ayurvedico o tonificare da un massaggio shiatzu, nonché assistere ad una lettura magistrale su temi riguardanti la nutrizione e lo sport come prevenzione di malattie metaboliche e cardiovascolari.
Il mercoledì mattina di ogni settimana arrivano in Biotest 3 cesti di frutta fresca proveniente da un centro di coltivazione biologica del Trentino.

Dati oggettivi ci dicono che il 35% di persone frequentano abitualmente la palestra, un altro 15% ci ha detto di essere stato stimolato ad intraprendere un’attività fisica fuori dall’azienda; l’8% dice di aver smesso di fumare per essere stato sensibilizzato durante la settimana “Benessere in Movimento”.
Un altro risultato ottenuto è quello di avere migliorato i rapporti interpersonali tra colleghi; quando ci si trova in palestra in tuta o calzoncini certe barriere vengono meno: ciò’ facilita la comunicazione ed è propedeutico al miglioramento generale del clima aziendale.

Siamo contenti di aver messo in atto un processo verso uno stile di vita più salubre ed equilibrato; ma la cultura italiana è diversa da quella anglo-americana e tende ancora a separare le due sfere privato e lavoro.
Ma non ci perdiamo d’animo, come detto, siamo appena all’inizio del percorso, e per invogliare i più pigri a fare un coffee-break dinamico abbiamo messo a disposizione nella nostra caffetteria un meraviglioso calciobalilla…

Una nuova opportunità: GAEF Italia

All’interno di Farmindustria è attivo il Gruppo Aziende Emoderivati (Gaef), che associa e rappresenta i produttori di plasmaderivati (Pd), farmaci salvavita utilizzati per il trattamento di malattie rare, in primis emofilie, malattie emorragiche e immunodeficienze, oltre che per sostituire componenti del sangue (albumina e siero). Dal 2013 al 2015 a presiedere il Gaef ci sono stato io, Giuliano Tagliabue.
Le mie idee per la guida ottimale del gruppo sono basate su alcuni semplici punti: impegnarsi negli sforzi verso un aperto e trasparente dialogo con tutte le istituzioni rilevanti e le autorità italiane, nonchè con le organizzazioni non-profit attive nel settore; promuovere l’armonizzazione delle politiche nazionali afferenti il settore, con quelle europee ed internazionali, sulla base di riconosciuti standard regolatori e tecnico-scientifici; impegnarsi a sviluppare costantemente nuove tecnologie per la produzione di farmaci emoderivati di sempre più elevata qualità, sicurezza ed efficacia; incoraggiare l’introduzione e l’applicazione di elevati standard deontologici in tutte le aziende impegnate nella produzione di farmaci emoderivati; favorire e rispettare le politiche che promuovano il libero mercato e che assicurino ai pazienti un’adeguata e sicura disponibilità di farmaci emoderivati. Tutto questo coordinando la propria attività con quella delle associazioni del settore operanti a livello europeo ed internazionale.